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Storia

 

Storia

CENNI STORICI

Delle tribù disseminate tra l’estuario del fiume Ogooué e l’attuale territorio del Congo si hanno frammentarie notizie dai resoconti di viaggiatori europei (olandesi, portoghesi, francesi, spagnoli ed inglesi) che fin dal XVI secolo si erano spinti in questa fascia dell’Africa equatoriale. Essi riferiscono di un’organizzazione sociale fondata essenzialmente su vincoli di sangue, formata in primo luogo dalla famiglia in senso stretto (la discendenza diretta), poi dal clan (una contiguità facente capo ad un’ascendenza comune) e infine dalla tribù (apparentamento di vari clan, anche in virtù di alleanze politiche), entità tutte spesso in guerra tra loro, ma sempre unite contro le minacce esterne.

Già sul finire del XVIII secolo si riscontravano forme embrionali di organizzazione semi statuale, sempre basate su famiglie e clan e guidate da un « re ».

Uno di questi, Denis Rapontchombo, acquisi’ autorevolezza quasi leggendaria anche al di là della sua gente (i Mpongwo, stanziati lungo l’estuario del fiume Ogooué, di fronte all’attuale Libreville). Fu lui a firmare con il Capitano di vascello Bouet-Willaume, il 9 febbraio 1839, il Trattato che aprirà la strada alla penetrazione francese in Gabon.

La colonizzazione europea durerà fino al 17 agosto 1960, quando il Gabon, sotto la guida del Presidente Leon Mba, democraticamente eletto quello stesso anno, riacquisterà la piena indipendenza.

Alla morte per cause naturali del “padre della patria”, nel 1967, il potere passo’ nelle mani di Albert-Bernard Bongo, che qualche anno più tardi, convertitosi all’Islam, avrebbe assunto il nome attuale di El Hadji Omar Bongo Ondimba.

Le turbolenze sociali e le tensioni tribali che seguirono il trapasso dei poteri indussero ben presto il neo Presidente ad usare la mano forte, imponendo al paese il partito unico (Partis Démocratique Gabonais)ed abolendo le garanzie democratiche.

Soltanto nel 1990, all’apice delle gravi tensioni politiche che avevano scosso tutta l’Africa Centrale (e che altrove avevano causato la caduta violenta di parecchi regimi) il Presidente Bongo Ondimba si risolse a ripristinare il multipartitismo e la democrazia. Uscito vincitore dalla contrastata competizione elettorale del 1993, egli sarà poi riconfermato in modo quasi plebiscitario nel 1998 e nel 2005. Alla sua morte, nel 2009, sarà il figlio Ali Bongo Ondimba a succedergli,  come capo del partito di governo che ha vinto le elezioni politiche.

Al di là delle differenti forme di governo via via assunte dal Gabon, giova mettere in rilievo come la sua storia di nazione indipendente, dal 1960 ai giorni nostri, riveli la presenza di un denominatore comune: si tratta della necessità di assicurare un equilibrio rappresentativo, nel Governo e nell’Amministrazione, a tutti i gruppi etnico linguistici che compongono la società gabonese.

Delle ex-colonie francesi, il Gabon è fra quelle che hanno mantenuto i più stretti rapporti con la Francia. Un accordo di difesa stipulato all'atto dell'indipendenza - che prevede il mantenimento nel Paese di un limitato contingente militare francese e l'effettuazione di manovre militari congiunte ogni tre anni - fa del Gabon un anello importante della presenza strategica di Parigi nell'intera Africa equatoriale.

 


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